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Whisky
Le origini della distillazione del whisky di malto si perdono nel tempo; risalgono almeno al XV secolo. Sebbene l'arte della distillazione sia conosciuta quindi fin dai tempi remoti, il sottile aroma e l'indefinibile sapore non si sono mai potuti pienamente spiegare e ancora oggi rimangono un mistero. Per acquisire il nome di whisky, il distillato deve essere prodotto con acqua e cereali a una gradazione alcolica per volume inferiore al 94,8%, invecchiato in botti di capacità non superiore a 185 galloni US (1 gal=3,7 litri), invecchiato per un minimo di tre anni dalla data di distillazione in una cantina doganale.
Il whiskey di malto irlandese ed il whisky di malto scozzese condividono una lunga storia e perciò presentano parecchie somiglianze nel processo di produzione. Tuttavia, oltre che per l'inserimento di una "e" nel termine whiskey, essi differiscono per almeno altri due aspetti importanti. La mancanza di gusto affumicato nel whiskey di malto.In Scozia l'orzo maltato viene a contatto con il fumo mentre viene fatto asciugare, ed acquista un gusto decisamente affumicato grazie alla torba. In Irlanda il malto viene tradizionalmente fatto asciugare in forni chiusi senza alcun contatto con il fumo di torba. La totale assenza di gusto affumicato nel whiskey di malto irlandese consente ai sottili aromi di malto e di miele di emergere. La tripla distillazione del whiskey di malto irlandese. In Scozia, il whisky è generalmente distillato due volte e una volta per il Bourbon. In Irlanda la distillazione viene eseguita tre volte per rendere il prodotto finale più puro e morbido al palato.
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